31 mar 2014

Irene Pastorelli

Oggi noi Pazze vogliamo presentarvi la vincitrice del concorso legato al libro You & Me di Valentina F. 
Un contest che invitava a raccontare il proprio appuntamento galante più emozionante o come si sogna l'incontro con il proprio principe azzurro.

Come ci si innamora?

«Si casca? Si inciampa, si perde l’equilibrio e si cade sul

marciapiede sbucciandosi un ginocchio, sbucciandosi il cuore?

Ci si schianta per terra sui sassi o è come rimanere sospesi sull’orlo del precipizio, per sempre?»


*rulloditamburi*


IRENE PASTORELLI

Potete trovare il racconto qui e alla fine della versione in ebook del romanzo

Se il racconto vi ha entusiasmati, su Amazon trovate il romanzo " Solo noi due" di Irene Pastorelli . Le auguriamo BUONA FORTUNA!


Abbiamo voluto fare dei piccoli commenti sul racconto, sperando di dare qualche suggerimento per il libro.


Lele: Il racconto di per sé non sarebbe male, le basi ci sono e sicuramente se non ci fosse stato il limite di lunghezza da rispettare, sarebbe stato sviluppato diversamente ed in maniera più accurata, così che la storia non ne risentisse. Infatti la conclusione è stata un po’ affrettata, i caratteri dei protagonisti poco delineati, ma presumo sia effetto del problema sopra citato. Oltre che sono piuttosto evidenti alcuni errori grammaticali che non sarebbero dovuti esser presenti, a maggior ragione se visionati da una casa editrice. Nel complesso comunque non mi è dispiaciuto, sicuramente o forse, lo avrei apprezzato di più se fosse stato sviluppato a pieno. Se Irene dovesse prendere in considerazione di scrivere un romanzo, sarei abbastanza curiosa di leggerlo in quanto vorrei vedere queste basi, non vincolate da limiti di lunghezza, espresse nella loro interezza e totalità, quindi una storia raccontata a pieno.


Miss D: Il racconto è carino. Non so se sia stato dato un numero di pagine nel contest, ma l’ho trovato un po’ troppo corto e così la storia ne perde. Il finale entusiasma poco sempre per lo stesso motivo, oltre che sembra che i due stiano insieme da anni e non da un giorno. Inoltre ho trovato qualche errore qui e là.

Comunque vorrei leggere il nuovo libro per vedere le capacità di Irene, che non sono esaltate dalla brevità del racconto.


Tinkerbell:
 Mi ha preso fin dalle prime  righe, mi ha incuriosito il fatto che racconti la storia d'amore tra una giornalista ed un candidato a sindaco. Lo stile è davvero scorrevole.Mi è pero' sembrato un po' affrettato l'innamoramento tra i due protagonisti.
Sono rimasta delusa quando mi sono accorta che ero arrivata alla fine ,leggerei volentieri  qualcos'altro su Alberto e Giulia.

Valutazione:



27 mar 2014

Bianco e Nero parte II

Pronti per immergervi con me nelle terre di Arret? Vi consiglio che la recensione è altamente spoiler...
Lasciate ogni buon senso, oh voi che entrate!!!


Titolo: Bianco e Nero parte II- I draghi del potere
Autrice: P.Marina Pieroni
Uscita: 1 marzo 2014
Disponibilità: ebook e epub
Prezzo: 1,99
Numero pagine: (troppo poche!!!) 465

Trama: La Principessa Serenia è in viaggio. Un viaggio in cerca di se stessa e del potere del drago che alberga in lei. È confusa e travolta dagli eventi e sta acquisendo la consapevolezza di una guerra imminente. Dentro di sé sta trovando la forza per dominare gli elementi magici e trovare il suo vero potere, aiutata dai suoi migliori amici.
Il Principe Gilbert è rimasto al castello nero, grazie al legame di sangue sente tutto quello che prova Serenia. Nel bene e nel male. La sua anima da demonio urla per potersi liberare e lui ha mille sfaccettature in sé. Buono o cattivo? Nero o bianco?
Tra demoni, potenti magie, creature evocate e duelli di spada il Viaggio per le Terre di Arret continua, più magico che mai. 


Recensione:





*STAI CALMO E AMA IL BIANCO E NERO

 

Ho comprato questa maglietta da Darius, si è messo anche a fare le collanine e i porta bicchieri. 
Sì è una recensione spoiler, ma cosa posso fare? Angher mi deve aver dato qualcosa che mi ha stregata, siccome è riuscito a farsi amare (no io questo non l’ho detto sicuro…) e per scrivere una specie di recensione così folle. 
Il ritorno ad Arret è stato davvero, come tornare a casa dopo un paio di mesi, però essendo la seconda parte del Bianco e Nero, non è passato nemmeno un giorno e ci ritroviamo con Serenia e tutti i suoi amici(con notevoli aggiunte!) in viaggio, ma la novità è che a volte vediamo Gilbert al regno Nero, che odia la sua amata per il tradimento continuando, però, a sventare i piani di suo padre, Argo. 
Marina Pieroni ha detto che il libro è venuto troppo lungo e quindi l’ha diviso, ma sono troppo felice che questa terra e questi personaggi l’abbiamo ispirata così tanto. Quindi per fortuna!!! (fangirl in azione)
 
In questa seconda parte ci sono stati tantissimi colpi di scena, in cui ho tenuto la bocca talmente spalancata che pensavano la mia mascella si slogasse. Vi dico i più rilevanti per me: la scoperta di Danase, come figlio di Defend e cugino di Serenia, Sydia e Morea, le tre principesse super cazzute, inoltre… Tristan!!! 
Dirò che per un attimo ho pensato a uno ship tra lui e Serenia, siccome mi facevano troppo ridere per i loro battibecchi, però poi c’era di mezzo la differenza di età, per non dimenticarsi dell’affascinante marito della principessa. E chi se lo scorda, nemmeno la nonna di Ezechiele naturalmente….Angher si schiarisce la voce, scuotendo la testa “Demone, Dracula”… 
Quando ho scoperto che Tristan è fratello delle tre sorelle, mi sono messa a ridere, anche se il momento non era dei migliori. La scena angosciante della madre, la sua pazzia, bè mi hanno fatto piuttosto impressione. Inoltre l’oppressione del combattimento, che non si sente, ma sappiamo che è iniziato, contribuisce a rendere tutto più ansioso. Alla battaglia tornerò verso la fine della recensione. 
Parlo un attimo di Tristan intanto che ci sono. Mi ha davvero fatta innamorare con la sua aria spavalda e furfantello. I ragazzi cattivelli affascinano noi donne, più che dei bravi ragazzi…Angher, ecco perché acchiappi meno! Però mi hai commossa con il Giuramento di Kei:


“Mia Principessa e mia amica” pronunciò con solennità. “Io ti sarò fedele finché il mio cuore cesserà di battere.”

Poi si abbassò, posando il ginocchio destro a terra. Con il capo chino e il pugno sinistro sul cuore.

Serenia immobile, sgranò gli occhi.

“Mia Regina, mio Re, mia Stella Polare. Giuro solennemente in nome del Grande Kei di esserti sempre fedele e di proteggerti sempre. La mia spada, il mio arco e ogni mia arma sarà un prolungamento del mio braccio. La mia schiena il tuo scudo. Io sarò la luce tra i sette cavalieri, gli otto arcieri, i nove spadaccini e i dieci potenti. Fuoco nell’acqua. Acqua nel fuoco. Terra nell’aria. Aria nella terra. Ora e per sempre fino alla fine dei giorni.”


Diciamo che Angher vince davvero nel pronunciare questo e inginocchiarsi davanti a Serenia. *Angher ridacchia per la mia ammissione e io scuoto la testa* 
(Marina sono sicura che non scriverà più libri per la paura di leggere recensioni così folli e vedere i suoi personaggi che mi vendono magliette o stanno qui con me! Potete darmi la colpa…lanciate pure i pomodori!)

Ora volevo parlare, invece, di un momento che mi ha fatta infuriare con Gilbert, anche se non sono rimasta arrabbiata nemmeno due pagine, infondo il mio cuore è sempre devoto a lui, solo lui. Sono una femmina debole e lui è troppo affascinante per non prostrarsi ai suoi piedi. Comunque mi riferisco al momento nella foresta dopo aver scoperto il bacio tra Danase e Serenia. 
Di solito faccio sempre appelli ai personaggi o autori e anche questa volta! 

Gilbert, ascoltami. Gilbert ti scaldi velocemente e non ti fidi nemmeno del tuo migliore amico, per di più mi uccidi Roth, che shippavo con la sorella di Ezechiele. Avevo già iniziato a organizzare il matrimonio con l’aiuto di Darius, che confezionava le magliette, mentre ora siamo entrambi disoccupati. Ti sembra giusto?
 
In ogni modo ammetto di aver fatto tutta una teoria strana. Mi deve aver danneggiata il primo sole caldo o l’alcol che ingerisco prima di leggere. Ecco, io pensavo che Argo avesse scambiato il corpo con suo figlio, tutto per allontanare Serenia da lui e renderla più debole. (Era successo a Defend, quindi ormai cambiavo il corpo a tutti!) Il mio piano era stato creato per redimire Gilbert, quando mi sono data della sciocca e mi sono accorta di non aver capito ancora nulla. Il Principe Nero non è il Principe Azzurro delle favole, anche se non è nemmeno l’Orco Cattivo. E’ una via di mezzo e per amore cerca di essere migliore, quindi nel momento di massima gelosia, dettata anche dalla lontananza dalla sua amata, agisce come ha sempre fatto. Non si censura, non si ferma e finisce per uccidere uno degli amici di Serenia per punirla. 
Comunque la storia tra Gilbert e Serenia mi è piaciuta e sono d’accordo che ci sia qualche dubbio da parte di quest’ultima alla fine, ma sono altrettanto convinta che riusciranno a ricostruire il loro rapporto, ad essere dei bravi genitori e a regnare in modo giusto sui due Regni. Sono romanticona, che ci posso fare?

Ora posso parlare della scena di battaglia. *sospira* L’ho amata, c’è poco da dire. Un momento di tensione perfetta. Era parecchio tempo che non provavo quel brivido di paura misto a inquietudine nel leggere di uno scontro. 
Devo dire che mi sono sentita partecipe, mi sono vista tra le schiere dei soldati. Aspettavo e nello stesso tempo temevo l’inizio della battaglia decisiva. Ero in autobus, ma ero completamente rapita dalla scena. 
Ho pensato a Il signore degli Anelli e quando ho letto le note, ho capito che avevo ragione. Ma è più difficile rendere una battaglia in un libro. 
Nel film aiutano la colonna sonora, gli sguardi spaventati, le inquadrature, mentre nel libro ci sono solo le parole e la capacità di piegarle in modo giusto per rendere tutte le emozioni.

Ho lasciato per ultima la creazione di Arret. 
Cosa sarebbe successo se le placche della Terra non si fossero divise? Le vicende di Serenia, Gilbert e gli altri infondo sono ambientate ai giorni nostri, ma l’evoluzione di Arret è stata profondamente diversa da quella della Terra. Ci sono stati presupposti diversi nella cultura, nella politica, nell’economia e in ogni ambito della vita, in un certo senso è un what if. 
Però nello stesso tempo ci sono elementi che conosciamo anche noi, come i Puffi o le musiche di noti compositori, che sono vissuti comunque anche ad Arret. 
Credo che la forza di Bianco e Nero sia questa, ma non solo. E’ frutto di lavoro e fantasia che persistono nell’autrice dalla sua fanciullezza, è merito delle sue capacità di combinare teorie, cartoni e film, creando qualcosa di totalmente nuovo, inoltre di far arrivare tutti i suoi personaggi in modo unico e reale. 
La bravura di avermi insegnato fino alla fine che nulla è Bianco o Nero, forse bisogna solo imparare ad amare entrambi.

Marina ha chiesto di farle delle domande e io ci ho pensato.
Le domande sono:

1- Serenia dice che rivedremo Tristan…dobbiamo crederle o no? Magari la sua trasformazione in demone l’ha scombussolata appena e chissà cosa ha detto… 
2- Mi sono chiesta: ma la compagna di Kei? Mi è sembrata davvero arrabbiata come un drago(pessima battuta, siccome la è)…dobbiamo aspettarci una comparsata? 
3- Non è una domanda, ma una richiesta. Voglio vedere Gilbert genitore.





P.S Sì mi sono dimenticata di dire una cosa nella recensione. Non sono una blogger esperta, quindi mi scuso profondamente e aggiungo una piccola parentesi qui. Fabian! Poteva anche essere figa la storia del primo amore e dell’incontro con Serenia, ma, amico(è SOLO per cortesia), hai proprio perso in partenza. Le hai dato una pozione per dimenticare e poi un’altra per saltarti addosso(per fortuna bevuta da Angher!)? Io un calcio te lo tiro volentieri…



Votazione: 





Alcuni si chiederanno perché io abbia dato 4,5 booklovers? Non mi sono sbagliata e non sono impazzita. Voglio incoraggiare Marina e spronarla a fare sempre meglio, perché sono sicura che lei ci possa riuscire a emozionarmi ancora di più. Inoltre aspetto l’urban fantasy che mi farà sicuramente sognare, siccome è ambientato a Roma.

                                    ROMA+URBAN=MISS D FELICISSIMAAAAA


Saluti da Miss D



 

25 mar 2014

"Adesso che ho te" di Anna Loveangel





Titolo: Adesso che ho te
Autrice:Anna Loveangel
Data d'uscita: 10 Marzo 2014
Casa Editrice: Genesis Publishing
Collana : Astharte
Genere: Romance Contemporaneo
Prezzo:3,50
Disponibilità: ebook per kindle e kobo










2°libro della serie " Cinque cuori alle Bahamas" così composta:
1. Uno scatto che ti cambia la vita
(http://www.thegenesispublishing.com/#!unoscattocheticambialavita/c1rx2)
2. Cinque cuori alle Bahamas
-altri tre a seguire


TRAMA:

Ci sono dei lividi che non vanno mai via. Il corpo rimane ferito e la paura di un legame fa sì che Anna, proprietaria di una libreria e scrittrice emergente, eviti ogni tipo di contatto con l'altro sesso. Spesso però, la vita ti mette dinnanzi alla strada più giusta, ti fa conoscere la scorciatoia per attraversare il labirinto dell'amore. Inconsapevole dello scherzo che il destino le ha riservato, Anna conoscerà Jesse. Sarà un’esperienza del tutto informale, silenziosa, con piccoli avvenimenti che porterà lei e Jesse – l'organizzatore della presentazione del suo libro – ad avvicinarsi. Mail dopo mail, impareranno a conoscersi virtualmente fino a provare un sentimento a loro ignoto. Che cosa faranno quando s’incontreranno ad una festa in maschera? Come affronteranno i fantasmi del passato? Sapranno uscire da un ricatto ancor prima dell'unione? Adesso che ho te è una storia romantica, dolce e colma di sentimenti contrastanti, che indurrà il lettore a provare odio e amore. Quale sentimento sarà più forte?


Recensione:

Una storia d'amore  in controtendenza in un momento in cui spopolano romanzi con protagonisti uomini, poco propensi alla dolcezza e al romanticismo, arriva Jesse.
Tutta la storia è intrisa di dolcezza.
Col secondo romanzo della serie "Cinque Cuori alle Bahamas" facciamo ritorno nello splendido scenario di Nassau, con i migliori amici di Sam e Jay.
Tra Anna e Jesse nasce un legame immediato, come due anime che riconoscono la propria gemella nell'altra, tanto da stranire loro stessi.
Ma non è tutto semplice perchè se Jesse in cerca della donna della sua vita è disposto a mettersi in gioco per Anna, lei, ancora ferita dall'esperienza avuta con l'ex fidanzato Scott, pensa che sia impossibile trovare qualcuno che possa amarla come ama lei. 























Jesse tenterà in ogni modo di abbattere le sue insicurezze ma la vita si metterà di mezzo allontanandoli. Anna dovrà fare i conti con quanto la spaventa, dovendo far luce sui suoi sentimenti per Jesse e capendo se donare nuovamente il suo cuore a qualcuno. 






Ma lui sarà disposto a perdonarla dopo che è stato rifiutato e a concedere ad entrambi la possibilità di un futuro insieme? 
Questo lascio che siate voi a scoprirlo leggendo il libro.
Lo stile  scorrevole, il doppio punto di vista che permette di conoscere entrambi i protagonisti e i loro pensieri vi accompagneranno in questa piacevole lettura.

La scrittrice Anna Loveangel ama la musica e ho quindi pensato di inserirvi la playlist dei brani che fanno parte di questo romanzo:

Valutazione:





Pillole di Pazzia: Wife with benefit e Geek Girl


*Suspance* *musica tetra* *si apre il sarcofago e si stiracchia per poi salutare* *si schiarisce la voce*: Salve! Quanto tempo, ormai mi potevano aver davvero mummificata per quanto manco da questo blog XD L’università mi ha completamente risucchiata! Bando alle ciance, dato che son mesi che non toccavo un libro da leggere, ho pensato, come aveva fatto anche Miss D, di leggerne qualcuno e proporvi piccole recensioni, della serie “Pillole di Pazzia” :D

Iniziamo col primo romanzo: Wife with benefit.




Autore: Cecile Bertod
Genere: Commedia romantica
Data di pubblicazione: 10 marzo 2014
Casa editrice: Amazon Media EU S.à r.l.
Pagine: 256 p
Prezzo: kindle edition 2.68 euro

Trama:

-Ah, questa è fantastica!- sbotto. -E tu credi davvero che me ne importi qualcosa? Beh, mi spiace, ma il mondo non gira sempre intorno a te. Questa non è Garden House e non ci sono stuoli di servitori pronti ad obbedirti. Per quanto mi riguarda puoi pure dire addio alla tua dannata tenuta, perché non intendo sprecare neanche una briciola del mio tempo dietro un ragazzino viziato cresciuto nella convinzione che tutto gli sia dovuto. Avresti fatto meglio a mostrarmi un minimo di rispetto, perché adesso tutto quello che ti resta è il tuo disprezzo e la foto stampata della mia mano che apre quella porta e te la sbatte in faccia esclamando “Benvenuto nel mondo reale!”- gli urlo in faccia, sentendomi pervadere da una corroborante ventata di puro benessere. Thomas non reagisce. Non subito. Si prende qualche secondo per esaminarmi, poi sospira debolmente e si avvicina a me con passi lenti ed un atteggiamento indecifrabile. Senza staccare i suoi occhi dai miei mi raggiunge e, inaspettatamente, mi sfiora una guancia con il dorso di una mano, indugiando sulle mie labbra prima di sussurrarmi con voce suadente -Temo di doverti ricordare che hai appena siglato un accordo che ti vincola a Garden House per i prossimi sei mesi, pena il risarcimento complessivo del valore della tenuta. Avresti fatto meglio a leggere con più attenzione il contratto, perché adesso tutto quello che ti resta è la tua indignazione e la foto stampata della mia mano che apre quella porta, ti consiglia caldamente di andare e te la richiude alle spalle esclamando “Benvenuta nel mondo reale!”-

Recensione:

Allora vi faccio presente che appena ho visto il nuovo lavoro dell’autrice emergente Cecile Bertod- della quale avevo anche letto “L’assistente ideale”- , ho fatto i salti di gioia e Miss D ne è stata testimone! Comunque la storia è semplice, vero e proprio chick-lit in piena regola, scritto bene, scorrevole e praticamente letto in 4 ore e mezza! Sandy e Thomas ne sono i protagonisti, si conoscono da sempre in quanto le loro famiglie sono amiche di lunga data, così hanno dovuto trascorrere sempre l’estate insieme alla tenuta del nonno di Thomas. Un salto nel tempo ci porta ai giorni nostri per mostrarci quanto siano diverse e cambiate le loro vite e i loro caratteri. 

Dopo la dipartita del nonno, Thomas apprende dal suo testamento che erediterà tutto il patrimonio, a patto che si sposi con Sandy: ovviamente non è così semplice raggirare la clausola, il nonno è stato previdente e ha messo nero su bianco una lista di cose da fare o meno, per far sì che potesse essere un vero matrimonio e si assicurasse che rimanessero sposati senza sotterfugi (non sarà sicuramente facile, soprattutto far ingollare questo boccone amaro ad entrambi).

Vi lascio solo immaginare le risate che mi ha strappato l’autrice, nel pieno della vicenda, soprattutto nel fitto scambio di email che i due protagonisti hanno, dove fingono di amarsi alla follia, dandosi tanti nomignoli e allo stesso tempo tirandosi frecciatine che veramente mi hanno fatta morire dal ridere! Non vi dico altro, spetta a voi leggere, ne vale sicuramente la pena per staccare la spina e ridere/ sorridere un bel po’. Come sarà il finale? Ve lo lascio immaginare :)

Votazione: 






Altro giro altra corsa! Geek Girl


Autore: Holly Smale
Genere: romanzo per ragazzi
Data di pubblicazione: 12 febbraio 2014
Casa editrice: Il castoro
Pagine: 324 p
Prezzo: cartaceo 15.50 euro

Trama:

Harriet Manners, quindici anni, ha una vera passione per le liste, gli schemi e le definizioni, ha un quoziente intellettivo fuori dal comune e mangia pane tostato solo tagliato a triangoli. In generale, si sente come un orso polare nella foresta amazzonica. Sarà per questo che tutti a scuola sembrano odiarla? Quando nel modo più imprevedibile viene selezionata da una prestigiosa agenzia per modelle, Harriet afferra l'occasione al volo: è il momento di cambiare! Anche se questo significa rubare il sogno della sua migliore amica e precipitare in un mondo vertiginoso fatto di set fotografici, vestiti incomprensibili e tacchi molto, molto pericolosi. Fra cadute rovinose, colleghi affascinanti e viaggi segreti lontano da casa, l'imbranatissima Harriet scoprirà che la vera sfida è una sola: capire ciò che conta davvero.

Recensione:

Stavolta parliamo di questo libro che ha spopolato in Inghilterra. Si tratta di un romanzo per ragazzi, ma sinceramente l’ho trovato molto carino e adatto anche a persone più grandi. 

Harriet è una quindicenne Geek, così definita dalla ragazza popolare e snob della sua scuola. Un vero e proprio geniaccio, timida, insicura, ma dal quoziente intellettivo più alto all’interno dell’istituto. Ha un’unica vera amica, Nat. Ovviamente da una ragazzina così ci aspetteremo che voglia diventare una scienziata, una fisica o che abbia aspirazioni consone alle materie che adora. In realtà è così, ma per una serie di circostanze si trova ad esser adocchiata da un’importante ed influente stilista, Yuka Ito, diventando una modella. Sarà la sua nuova testimonial, ma il tutto a discapito dei rapporti che ha con la famiglia e con Nat, in quanto l’unica persona ad appoggiarla in questa cosa è il padre (che tra parentesi è veramente simpatico, un po’ impacciato, ma veramente adorabile, il tipico padre che farebbe di tutto per la propria figlia), poiché Nat non sa nulla, non glielo ha voluto dire perché questo era il suo sogno e non quello di Harriet, perciò si sente come se l’avesse tradita. 

Alla fine il romanzo è semplice e carino, nessuna pretesa, ma molto istruttivo: una sorta di monito per tutti, non solo gli adolescenti, ad accettarsi per quello che si è. L’importante non è piacere a tutti, ma a se stessi, anche perché spesso chi si burla degli altri, probabilmente si è talmente tanto guardato allo specchio da vedersi vuoto e privo di vita, che ha dovuto per forza riversare le sue frustrazioni sugli altri. Nessuno è solo, qualcuno ci sarà sempre al nostro fianco, basta saper guardare con attenzione. Quindi è un romanzo che esalta i principi e i valori con cui siamo cresciuti, che cerca di far capire di non perderli, di non annullarsi come individui per farsi accettare, per essere come gli altri vorrebbero. Insomma a me è piaciuto, mi ha strappato più di un sorriso, e beh vi consiglio di leggerlo :) 

PS. Geek è Chic :D

Votazione:




24 mar 2014

Illusione Oscura



Illusione Oscura è il romanzo di un’autrice emergente Cindy di Fante. E’ una storia davvero interessante e ambientata in una Parigi moderna. Naturalmente su tutta la città spicca la Torre Eiffel, costruzione geniale dell’architetto Eiffel per l’Esposizione Universale del 1889. Ma è davvero così? La Torre Eiffel sembra qualcosa di impossibile, di inconcepibile per un uomo. E’ parte integrante di una grande illusione ed è porta tra due mondi antitetici, che devono rimanere distanti e fuori dalla portata dei mortali.





Titolo: Illusione Oscura
Autrice: Cindy di Fante 
Casa editrice: Amazon Media EU S. r.l. 
Genere: Fantasy 
Disponibilità: solo ebook su Amazon
Prezzo: 1,35
Pagine: 162 

Trama: Alena è una ragazza inglese che convince la sua amica d'infanzia, Alissa, ad accompagnarla a Parigi per scoprire la verità sulla scomparsa dei suoi genitori quando era solo una bambina. Una scomparsa misteriosa e oscura.
Chris è un ragazzo dalla bellezza irreale e dal temperamento forte che è appena tornato nella sua patria, la Francia, dopo un lungo periodo di assenza.
Le loro strade sono destinate a incontrarsi così come i loro sguardi al primo incontro e la passione prende il sopravvento nel momento in cui dovranno fare i conti con la realtà.
Chris è tormentato dai fantasmi del passato e Alena non può fare a meno di lui, ma scoprirà ben presto che non è il ragazzo che credeva e capirà che un'orribile verità li unisce e allo stesso tempo li separa.



Recensione: E’ una storia fantasy, come avrete capito dalla trama e dall’esordio, a tratti un po’ scontata, ma con un finale che mi ha lasciata senza parole. Pensavo che tutto si risolvesse in un certo modo, tanto da cercare il secondo epilogo. 
Sia ben inteso: non dico così perché ci vorrebbe. Il romanzo è perfetto così con questo guizzo inaspettato.
Comunque c’è tutto in questo libro: mistero, amore, amicizia sacrificio per un altro, intrighi. Riesce a essere anche un romanzo giallo, in quanto Alena, la protagonista, investigherà per trovare i propri genitori grazie al braccialetto della madre che ha una parte annerita. 
Per quanto riguarda la storia d’amore, l’ho trovata subito un po’ affrettata e mi ha ricordato altri libri che ho letto, però sì, c’è un però. Alla fine questa passione che scoppia immediata ci può stare, non tanto perché sono soprannaturali, ma perché sotto c’è un salvataggio. E’ come se l’anima di Alena ricordasse di aver già visto Christian e gli fosse debitrice. 
Oltretutto c’è anche un MA nella mia recensione. Lo stile è buono, ma a tratti poco scorrevole, soprattutto nella prima parte. Inoltre ho trovato parecchi errori grammaticali, anche se il più grave (condizionale, invece che congiuntivo) l’ho notato nella seconda parte, che era stata maggiormente curata a parer mio, e quindi saltava all’occhio. 
Comunque a parte gli errori, la trama coinvolge e i personaggi sono subito famigliari. 
Alissa sicuramente è stata la mia preferita. Simpatica, dolce e una buona amica. Naturalmente soprannaturale, ma lascio a voi scoprire cos’è. Comunque la scena più triste che l’ha coinvolta è quello dello sfogo: Alissa ha passato tutta la vita curandosi di Alena, l’ha seguita dappertutto, ha frequentato gli stessi sport, tutto per tenerla al sicuro. Mi ha fatto stringere il cuore questa parte e lei è scattata al primo posto. 
Concludo parlando della copertina, che è davvero stupenda e attira sicuramente. La Torre Eiffel, questo angelo scuro, che è dannato, i fulmini. E’ davvero molto bella e rispecchia perfettamente il libro, mettendo al centro di tutto Parigi e il suo momento principale. 

23 mar 2014

Il fascino dell'oscurità (I Diari di Isabel)




Autore: Isabel C. Alley
Genere: Paranormal romance
Data di pubblicazione: 11 febbraio 2014
Casa editrice: Amazon Media EU S.à r.l.
Pagine: 440p
Prezzo: kindle edition 2.99 euro

Trama

Tutti vogliono circondarsi di certezze: casa, amore, lavoro… Di queste io ne ho due su tre. Mica male, no? Dovrei ritenermi fortunata e invece sono il bersaglio preferito del destino avverso. 
Isabel Cariani: cacciatrice di vampiri e altre creature sovrannaturali. Potreste aver sentito parlare di me se frequentate il Frozen e i suoi vampiri, se vi siete imbattuti in una strega svitata o se la vostra villa di campagna è stata scaravoltata da un Boggart dispettoso. Sono tutte cose che non trovereste nella vita di una normale ragazza di venticinque anni, ma come avrete capito il mio mondo è piuttosto singolare. 
Parecchie persone hanno contribuito a sconvolgere la mia esistenza: Jenny, la mia apprendista cacciatrice, pazza e nerd di prima categoria; Stephan, il maestro che mi ha insegnato a combattere, tornato dal Canada per sbriciolare ancor di più i frammenti del mio cuore; Lorenzo Ferranti, il vampiro più attraente e pericoloso della provincia, interessato a me per chissà quale motivo. Ma non è tutto qui. 
Nell’oscurità che mi circonda, ci sono segreti pronti a balzare alla mia gola per eliminarmi. Muovono le pedine di un gioco molto pericoloso e corrompono anche l’animo più puro con il loro fascino mascherato di oro e di argento. Luce, buio, nemici, alleati… sono solo etichette che riponiamo su ciò con cui interagiamo per sentirci più sicuri. Ma quando tutte le certezze all’improvviso cominciano a crollare, non si può più contare su alcun equilibrio. 
Ho dovuto destreggiarmi tra vampiri berserker nati per uccidere, sensuali proposte a cui è difficile negarsi e grandi complotti volti a distruggere la pace di una città. Volete muovere un passo nella mia vita? Non vi resta che sfogliare le pagine di questo Diario.

03 mar 2014

Recensioni di Miss D- parte II

Buongiorno! 
Come vi avevo promesso torno con la seconda parte! Avete perso la prima??? Ecco qua.
Ma prima di ripartire, voglio presentarvi ufficialmente vasetto, che ha protestato, siccome non ho messo nessuna sua foto. 



Dov'eravamo rimasti??? All'estrazione del quarto bigliettino e ora passiamo al quinto!!!



Il quinto biglietto riporta scritto: Anime Legate di Richelle Mead. Qui trovate la mia recensione, così posso passare avanti.



Il sesto biglietto, che ho estratto dal vasetto, è The last sacrifice di Richelle Mead. Sì, l’ho letto in inglese. Sì, non sono riuscita ad aspettare una settimana. Sì, poi l’ho comprato anche in italiano(pultroppo solo in ebook, siccome non è ancora uscito il cartaceo!!!) 

Su questo non mi soffermo, perché forse riuscirò a scrivere la recensione completa o magari lo faranno le mie colleghe, quindi andiamo avanti. Anzi, no vi dico: degna conclusione di una saga che mi è entrata profondamente nel cuore. Consiglio: LEGGETELA!




(Il vasetto dice che mancano 3 bigliettini) Il settimo libro, anzi no meglio racconto, è Homecoming di Richelle Mead. Per chi non lo sapesse, questo racconto viene considerato un 6.5 nella serie di Vampire Academy. Non è stato pubblicato come storia autonoma, ma è in una raccolta di tanti autori conosciuti, Foretold anthology: 14 Tales of Prophecy and Prediction. 

Homecoming è il ritorno a casa di Dimitri, quindi si colloca dopo L’ultimo sacrificio. Quest’ultimo insieme a Rose va in Russia a trovare la sua famiglia contenta di poterlo riabbracciare.

Dimitri ha davvero paura di non venire accettato o della reazione, siccome è tornato dhampir dopo essere stato uno Strigoi, ma le sue sorelle, sua madre e la nonna sono felici di rivederlo e organizzano una festa per riaccoglierlo. Naturalmente sono Rose e Dimitri, quindi possono avere una vita senza Strigoi? La risposta è sempre e solo NO.

Il racconto è davvero molto carino e alla fine ho pensato. “Io sono sicura che la nonna di Dimitri avrà ragione.” *naturalmente non vi svelo nulla*





 Prendo un altro biglietto e questo è l’ottavo libro che ho letto. Lo aspetto da molto tempo, ovvero dalla notizia dell’uscita e ve ne ho già parlato. Potete andare sulla recensione di Silver di Kerstin Gier. 










L’ultimo biglietto e ultimo libro di febbraio e nel vaso è Delirium di Lauren Oliver.

E’ uno di quei libri dove 5 booklovers a volte non bastano. Credo che sia proprio di quelli che ti entrano nel cuore e magari non nomini spesso, ma ti ricordi sempre.

Penso che sia l’epub più sottotitolato tra tutti quelli che ho e a volte mi dovevo fermare per non sottolineare pagine intere.

Una frase mi è rimasta impressa, perché è talmente vera che fa quasi paura. E’ fantastico e pauroso quando gli scrittori scrivono cose che noi tutte pensiamo e lo fanno in un modo davvero perfetto, talmente perfetto che non siamo mai riusciti a formularlo così bene. 


“È talmente strano come funziona la vita: desideri qualcosa e aspetti e aspetti e ti sembra che ci stia mettendo secoli ad arrivare. Poi succede ed è tutto finito e non vorresti far altro che accoccolarti di nuovo nel momento esatto prima che tutto cambiasse.”



Comunque la storia è molto originale e sconvolgente. Perché come è possibile che l’amore venga considerato da un’intera popolazione una malattia, una follia che porta alla morte? E’ possibile, quando anche una ragazza, come Magdalena, o meglio Lena, lo pensa e non vede l’ora, anzi conta persino i giorni, per ottenere la cura che non le farà più sentire l’amore.

Avrà una vita prestabilita. La società le darà una scelta tra un certo numero di mariti, le dirà quanti figli avere. Non conserverà più le amicizie che aveva, in un certo senso dimenticherà anche la propria famiglia.

Il fatto è che in questa società nessuno si accorge che la cura in realtà sia qualcosa di negativo. L’ordine e la libertà vengono prima di tutto, ma dov’è la libertà se non c’è scelta di amare? E’ un libro che terrorizza parecchio, perché ti fa chiedere fino a che punto anche noi siamo controllati nelle nostre vite.  Fino a che punto una società può arrivare per mantenere l’ordine?

Non è un libro facile, certo è anche romantico, ma è davvero profondo. Inoltre Lauren Oliver ha uno stile che potrebbe quasi essere poetico, oltre ad essere molto visivo.

Dipinge le scene, mette i colori come un’artista,  ci fa sentire dentro le scene, partecipi con i sentimenti di Lena e degli altri personaggi.

Questo libro davvero mi ha conquistata e ho quasi paura di leggere Chaos e Requiem, siccome ho sentito dei pareri non sempre buoni.



Sono arrivata alla fine di questa panoramica. E’ stato meraviglioso riprendere questi libri e togliere fuori questi pochi bigliettini, quindi immagino la soddisfazione immensa nel rileggere tutti i titoli del 2014 a fine anno.

Spero che i miei consigli possano essere utili, li ho scritti proprio con il cuore e forse mi sono divertita anche più che una recensione unica. Qui sono tanti generi, tante storie e vederle tutte insieme così, bè, è un po’ come se mi rivedessi in questi due mesi. Ok, basta sentimentalismi, buttiamoci sui prossimi libri e speriamo nei prossimi mesi di non essere monella come in questi due!

La vostra Miss D vi saluta e arriverà con la recensione del Bianco e Nero parte II, quando l’avrà finito.


Un bacione enorme! :)