25 mag 2014

Più che semplici recensioni...parte 2

Buonasera, 
torno con la seconda parte della recensione. Starete sicuramente pensando che mi sono dimenticata e in parte è così, ma non solo. La colpa è soprattutto di sociologia e del fatto che è arrivata mia cugina e via con le chiacchiere sui libri. Se poi si parla di Shadowhunters e Colpa delle stelle, divento la persona più loquace del mondo! 
Inoltre volevo lasciare spazio a Tinkerbell e alla sua recensione. 
La Miss di parecchi giorni fa continua il suo racconto e questa volta si concentra totalmente su Will ti presento Will di Green e Levithan. 
Vi lascio con lei, siete in buone mani.


Autori: John Green, David Levithan
Casa editrice: Piemme
Genere: young adult
Disponibilità: ebook e cartaceo 
Uscita: 3 maggio 2011
Prezzo ebook: 6,99
Prezzo cartaceo: 14,00


Trama:  Una sera, nel più improbabile angolo di Chicago, due ragazzi di nome Will Grayson si incontrano. Will e Will non potrebbero essere più
diversi, ma dal momento in cui i loro mondi collidono, le loro vite, già piuttosto complicate, prendono direzioni inaspettate, portandoli a scoprire cose completamente nuove sull’amicizia, l’amore e, soprattutto, su loro stessi.






Nelle ultime settimane stavo cercando un libro romantico, ma anche divertente. Lo cercavano dappertutto, ho stressato il mondo intero, ma ce l’avevo davanti: Will ti presento Will.

Avevo letto commenti poco positivi e avevo molta paura. Questo libro, inoltre, non era solo di Green, ma anche di David Levithan, che è un autore molto amato, ma di cui non  io non ho mai letto nulla.

L’ho finito stamattina e mi ha dato la carica.

Tra i tre romanzi letti è sicuramente il più divertente e frizzante. Abbiamo due Will Grayson, che non si sono mai incontrati, ma sono destinati a incontrarsi in modo del tutto casuale.
Pensavo che l’incontro sarebbe stato nei primi capitoli, invece, i due autori hanno preferito dare ampio spazio alle vite dei loro protagonisti usando la prima persona e dedicando un capitolo a uno e uno all’altro.
Mi sono chiesta se i due autori si siano occupati rispettivamente uno di un Will e uno dell’altro Will, ma non c’è scritto nelle note. Io direi di sì per alcuni particolari, ma spero di trovare qualcosa di più preciso.
Il primo Will, che viene presentato, vive a Chicago e ha un migliore amico gay, il favoloso Tiny. Quest’ultimo è davvero grosso sia in grandezza sia in larghezza, tanto che Will continuamente parla di questo fatto. Lì per lì sembra che lo prenda in giro continuamente, ma piano piano viene fuori l’affetto. Anche Tiny non sempre sembra apprezzare Will, anzi a volte non lo ascolta, ma il rapporto tra i due è davvero speciale.
Se Will è più silenzioso e si fa mettere i piedi in testa, Tiny è un concentrato di energia e forza. Oltre che si innamora un giorno sì e l’altro pure, cosa che lascia perplesso Will che, invece, non si vuole affatto impegnare, nemmeno quando Tiny lo butta tra le braccia di Jane.

Tiny sta portando avanti un suo progetto, ovvero un musical su se stesso e la sua esperienza con l’omosessualità. Will non è d’accordo, non tanto sul musical, ma per il fatto che il protagonista si chiami Gil Wrayson chiaramente ripreso da lui stesso.

L’altro Will è gay, ma nessuno lo sa. Ha un’amica, Marta, che ci prova in continuazione. Odia tutte le donne che si avvicinano a lui e allo stesso tempo cerca di spiare nella sua vita.

Will odia tutto, è depresso, il padre è scappato lasciando soli lui e sua madre, hanno tantissimi debiti. L’unica fonte di felicità è Isaac, un ragazzo della stessa età conosciuto su internet.

Non vi dirò come si incontrano i due Will, perché è un momento divertentissimo, ma posso dirvi che ne vale totalmente la pena, perchè da allora tutto cambia. 

Al centro del romanzo ci sono soprattutto l’amore e l’amicizia.

io: lo sai qual è la cosa schifosa dell’amore?
a.w.g (Altro Will Grayson): Quale?
io: che è così legato alla verità.

Non è tutto perfetto, non è tutto meraviglioso quando si ama qualcuno (sia amico o innamorato), ma allo stesso tempo potrebbe esserlo, perché si prova a costruire qualcosa, poi si sbaglia, ma poi ci si riprova. E poi si arriva a quella cosa.

Adesso voglio fare un appello a Levithan e Green: spero che ritroviate l’occasione per lavorare di nuovo insieme, perché sicuro avrete una lettrice qui in Italia.

IO SONO MISS D E TI SONO GRATA TINY COOPER. E SONO GRATA A TE, JOHN GREEN.


Spero che vi sia piaciuta la recensione, oltre che vorrei sapere se l'avete letto o ne avete l'intenzione. Conoscete altri romanzi di Green o Levithan?


24 mag 2014

" Non dirmi un'altra bugia" di Monica Murphy

Titolo" Non dirmi un'altra bugia"
Autrice: Monica Murphy
Casa Editrice:Newton Compton
Genere: New Adult
1° serie One Week Girlfriend Quartet così composta:
1-Non dirmi un'altra bugia
2-Dammi un'altra possibilità
3-Promettimi che mi amerai
3.5 novella
4-Non lasciarmi mai più
Data d'uscita 10/04/2014
Disponibilità:ebook e cartaceo
Prezzo: 4,99 ebook cartaceo 8,42 * prezzi amazon







TRAMA:
Drew Callahan è un ragazzo ricco, affascinante, la stella della squadra di football del college. Le ragazze lo desiderano, ma nella sua vita sembra non esserci spazio per l’amore. Fable invece ha dovuto rinunciare agli studi per lavorare come cameriera e occuparsi di sua madre e del suo fratellino. È bellissima e ha già avuto diversi ragazzi, ma nessuno le ha mai fatto davvero battere il cuore. Drew e Fable si conoscono appena quando lui le chiede, in cambio di una somma di denaro, di fingere per una settimana di essere la sua ragazza e trascorrere con lui la festa del Ringraziamento nella villa di famiglia. Fable accetta, perché quei soldi le fanno comodo e tra loro non ci sarà sesso: sarà solo una finzione per i genitori di Drew. Ma le cose presto cambieranno...


Recensione:
Fable è una ragazza di vent’anni che fa la cameriera per mantenere se stessa, la madre che è un alcolista  e il fratello di tredici anni che la preoccupa perché inizia a frequentare cattive compagnie. Fable ha la reputazione di ragazza facile per aver fatto l’errore di aver cercato affetto e considerazione da qualche ragazzo di troppo.

E’ una cosa stupida ma permetto ai ragazzi di usarmi perché per qualche  fuggevole istante, quando uno focalizza tutte le sue attenzioni su di me, mi fa sentire bene. Mi aiuta a dimenticare che in realtà di me non importa a nessuno”

Il suo timore più grande è quello di finire come la madre alcolizzata e dipendente dall’uomo di turno.

“ Siamo destinati a finire come i nostri genitori anche se combattiamo perché non sia così?”

Drew Callahan gioca a football è il ragazzo d’oro del campus, ambito da tutte, ma l’immagine che da di se nasconde in realtà parecchio.
Negli ultimi anni infatti Drew ha tentato di evitare casa sua  con ogni scusa possibile perché odia la matrigna sebbene gli faccia da madre da quando aveva solo 8 anni e cova risentimento nei confronti del padre, che stavolta non ha accettato nessun no come risposta e lo vuole a casa per il Ringraziamento.
Drew non frequenta ragazze il padre lo assilla per questo motivo, non ha tempo per relazioni ha concentrato la sua vita sullo studio e al football, che sono la chiave per il suo futuro.  Lui non può proprio pensare di affrontare tutto ciò che quella casa rappresenta da solo. Per questo decide di proporre a Fable di fingere di essere la sua ragazza per una settimana dandole in cambio tremila dollari. E’ una cifra che Fable non può permettersi di rifiutare, sempre alle prese con i conti da far quadrare, così, nonostante qualche timore dopo aver ricevuto la rassicurazione di Drew che non si aspetta del sesso in cambio, decide d’accettare.
La famiglia che si trova davanti Fable è inquietante, fredda e le fa venire la pelle d’oca. Drew è silenzioso, taciturno in maniera frustrante, afflitto da chissà quali oscuri segreti, ma, cercando di farlo aprire e parlare in tutti i modi possibili, riconosce l’immenso dolore che si porta sulle spalle e, complice l’affetto e l’attrazione che fin da subito prova per lui, gli offre il suo aiuto.

“-Anch’io ho una famiglia incasinata  […]
-Non ce l’hanno tutti[…]
-Non credo merda non lo so- Sorride, e guardarla mi alleggerisce il cuore.
-Solo…ricordati di respirare, ok?So che non mi racconterai cosa c’è che non va, o prchè odi la tua famiglia così tanto, ma lo capisco. Lo capisco davvero, e se hai bisogno di allontanarti anche solo per cinque minuti ti darò una mano. Dovremmo avere una parola in codice-
Mi acciglio –Una parola in codice?-
-Si- annuisce e le si illuminano gli occhi. Come se tesso davvero entrando nella parte.
- Mettiamo che tua papà faccia lo stronzo e ti chieda cosa ne vuoi fare della tua vita , e tu non ce la fai più a sopportarlo. Basta che tu dica marshmallow e io lo interromperò e ti trascinerò fuori. […]
- E se tu non ci sei?-sento ch non la perderò di vista un secondo, anche se non sarà facile.
-Scrivimi marshmallow via SMS. Ovunque io sia, verrò da te di corsa-  “

Adele , la matrigna di Drew lo rivendica come suo ma con un interesse che va al di là di un possibile affetto materno. Fable intuisce tutto questo, anche se non riesce a capirne le vere ragioni.
Drew e Fable finiscono con l’essere intimi, ma lui continua a nascondersi dietro silenzi e sguardi colpevoli, ed è convinto che se Fable scoprisse la verità potrebbe odiarlo per qualcosa che ha fatto.
Ma…. “ Cos’ha fatto per odiarsi tanto?”

Premetto che adoro i New Adult, ne leggo a bizzeffe, ma questo in particolare mi ha coinvolta poco anche se adesso che ho letto il secondo credo che possa trattarsi di una scelta dell’autrice quello di mantenere un continuo mistero e risposte non date, che contribuiscono in qualche modo a farti sentire  e provare la stessa  terribile frustrazione di Fable. Il loro rapporto, a differenza di altri romanzi dello stesso genere, non è ricco di momenti dolci che li portano ad innamorarsi, le scene che li vedono assieme sono per lo più momenti carichi di silenzio e angoscia.
Drew come personaggio resta un po’ ai margini ed è sottotono.
Poi a un certo punto della narrazione un po’ piatta ...


 scoppia la bomba,la rivelazione che hai aspettato per tutto il libro e che magari, con neanche notevoli capacità alla Poirot, sei riuscito a svelare.
Fable riesce in qualche modo a penetrare le difese che Drew ha costruito attorno al suo cuore e, anche  se non del tutto, ad andare oltre quello che Adele gli ha fatto, permettendogli di creare un nuovo inizio ma.. Eh già altro finale aperto quindi se siete curiose tocca leggere il secondo “ Dammi un’altra possibilità”.
VALUTAZIONE:





23 mag 2014

Più che semplici recensioni...parte 1

Buongiorno Pazzerelle,
oggi sono tornata con ben tre recensioni. No, non mi sono dopata con le patatine al lime e pepe rosa, nè con il sushi del giapponese. Sono stata semplicemente ispirata da un unico autore, che mi ha completamente rapito il cuore. John Green
Più che recensioni, vorrei che fosse un viaggio all'interno dei romanzi di Green. Le ho scritte due giorni fa tra le lacrime e ringrazio Lele per la correzione. 
Aggiungo che non ho svelato praticamente nulla, rimanendo sul vago, in modo che tutti possano leggere senza problemi. 
Ora lascio la parola alla me stessa di due giorni fa.  



Non so cosa abbia aspettato a scrivere queste recensioni, me lo chiedo ora e me lo chiederò per tanto tempo.

E’ un mese che tento, ma continuavo a leggere libri di Green e non producevo nulla. Niente di niente, solo lettura e ammiravo la scrittura, ammiravo i sentimenti che mi trasmetteva, piangevo, ma continuavo a leggere pensando “Prima o poi, quell’uomo mi deluderà.” E invece no. Sì, ho visto Laura Pausini e ora sto per iniziare a cantare E invece no, ma non lo farò, siccome queste tre recensioni devono venire alla luce.

Devo trasmettere cosa mi dona ogni volta che leggo. Non so scrivere, anche se amo farlo, ma sento che davanti a questi libri ogni parola sembra dannatamente sbagliata. Però ci voglio provare, perché è importante.

Ho letto tutti i libri di Green, tranne uno. Teorema Catherine per l’esattezza. E’ in ristampa e spero che la Rizzoli lo ridia ai lettori, siccome sono convinta che i libri di Green vadano conosciuti.

Sembrerò una fangirl, ma lo sono. In ogni senso. Sono una fangirl della vita e me l’ha insegnato Green tramite i suoi libri e i suoi meravigliosi personaggi.

Questo mese e mezzo ho vissuto a casa mia, ma anche insieme a loro. Gus, Hazel, i genitori di entrambi, Isaac, Miles, il Colonnello e sua madre, Alaska, Takumi, Margo, Quentin, Ben, Lacey, Radar…se me ne sono scordato qualcuno  mi può chiedere i danni morali e giuro che risarcirò.

Mi sono riletta Colpa delle Stelle, ho sentito il dannato bisogno di farlo, perché l’avevo letto troppo velocemente, perché mi chiamava come se dicesse Ehy, sono qui, mi devi riaprire. Ho ancora da dirti qualcosa. Aveva effettivamente tanto da dirmi. Per prima cosa dovevo rileggerlo per piangere di meno e ascoltare di più. Il dolore esige di essere ascoltato e penso di averlo fatto in modo più consapevole.

Ho sentito e ho capito. Ho sentito e ho amato di più.

Nello stesso giorno in cui ho comprato Colpa delle stelle, che avevo già letto (se volete andare alla mia recensione, cliccate qui) ho preso anche Città di carta



L’ho preferito, in quel momento,  a Cercando Alaska, forse perché mi piaceva l’idea della carta, dei libri.

Sono stata sedotta inoltre dal retrocopertina:

E se la ragazza dei tuoi sogni piomba in camera tua nel cuore della notte? * La segui, ovvio.* E quando scappa, la rincorri.

Quentin rincorre Margo, ma forse lei vuole farsi trovare. Ogni volta Margo scappa, parte senza dire nulla, va da qualche parte, ma lascia dietro di sé dei piccolissimi indizi, che per chi non la conosce davvero, non sono nulla di rilevante.

Ma la verità è: conosciamo davvero gli altri? Sappiamo davvero chi sono? Detta così, sembra che tutti nascondano qualcosa. Forse è vero, ma comunque la vera domanda è: come  conosciamo gli altri?

Ognuno vede una faccia di una persona, al massimo qualcosa di più, ma a volte vediamo solo ciò che lei ci mostra. Margo è qualcuno per Quentin, ma per la sua amica Lacey è un’altra persona.

Margo è tante Margo, ma non si sente mai una persona profonda, perché non ha mai dato modo a nessuno di vederla.

 In questa profondità, però c’è spazio per l’ironia, per l’amore e per l’amicizia. E’ sempre Green, quel fantastico scrittore che sa farci vedere la vita nel suo migliaio di sfaccettature. Ho amato viaggiare con Ben, Radar, Lacey e Quentin. Quest’ultimo è davvero un narratore eccezionale.

Avete presente quei viaggi meravigliosi che si fanno con gli amici? Ma se fosse anche una missione di salvataggio, non sarebbe tre volte meglio? Tra mucche per la strada, amici che hanno costantemente la vescica da svuotare (“E poi c’è Cisco che passa al bagno un’eternità shalala” scusate, piccola digressione musicale della mia infanzia!), kilometri in una macchina, che diventa anche casa. Sì, mi sono divertita ed emozionata con loro.


“Q” sbotta Lacey, furiosa. “Non posso mangiare niente di questa roba!”
Ben le mette una mano sul gomito. “Ma puoi mangiare i Biscotti della Nonna. Non ti fanno male, li ha fatti la Nonna. La Nonna non ti farebbe mai del male.”




E arriviamo al primo libro scritto da Green, Cercando Alaska
Ho pianto alla fine, ma se lo rileggessi piangerei anche in un altro punto. Però ero troppo sorpresa. Certo che Green avrà dato anche dei segnali, ma io non li ho proprio colti.

Forse mi è piaciuto meno, ma non da dargli tre. E’ stata rabbia in principio e poi lacrime calde. Questo vi posso dire della fine del romanzo. Ho promesso che avrei rotta la promessa. Volete sapere quale era la promessa? (Mi sento Green, quando fa quei discorsi super contorti, ma allo stesso modo chiarissimi.) 
Leggere tutti i libri di Green e forse ce la farò, in fondo me ne manca uno (io spero che ne pubblichi altri...oltre che Let it snow non è stato tradotto!). Però lì ho pensato che ero stanca, stanca di piangere come un’ossessa per i suoi libri, per farmi male e allo stesso tempo così bene.

Ho imparato qualcosa anch’io da Alaska. Non solo Miles. Ciccio, tu non hai il primato su Alaska! (Mi sento un po’ il Colonnello in questo momento.)

Ciccio è il soprannome che viene dato a Miles dal suo compagno di stanza, Chip detto il Colonello, appena si conoscono. Miles è un ragazzo senza amici, che vive in una sua dimensione di studio e di amore per le Ultime Parole.

Le Ultime Parole di cosa direte voi? Gli ultimi discorsi, prima di morire, pronunciati da personaggi noti dell’Umanità. Scrittori. Presidenti. Reali. Legge le loro biografie e ricorda quegli ultimi istanti, come se in quello fosse rinchiusa tutta la loro esistenza. Non conosce le loro opere, ma quelle ultimissime parole.

Green ci spiega che lui stesso è ossessionato come Miles dalle Ultime Parole. Per questo mi piacciono le note di Green, perché spiega sempre quali siano state le idee di partenza.

Si mette in gioco lui per primo. In Città di carta ci spiega per esempio cosa siano queste città di carta. E’ stato meraviglioso scoprirlo, ma non ve lo dico per non togliere la sorpresa. Siccome è la domanda che deve dirimere anche Quentin. 

Come Gus e Quentin, anche Miles insegue la sua donna. Mi sono chiesta infatti se anche lo stesso Green abbia dovuto inseguire le sue ragazze, perché è qualcosa di molto ricorrente nei romanzi. Se mai lo incontrerò, glielo vorrei proprio chiedere.

Un altro personaggio fondamentale è sicuramente il professore di Cultura religiosa, definito il Vegliardo. I paragoni tra cultura musulmana, cristiana e buddhista interessano tutto il libro. Si cercano risposte alle domande esistenziali, perché tutti noi umani ce le facciamo. Prima o dopo arriva un momento in cui ci chiediamo il perché.


“Ma cos’è il male?” domandai. Sentii che la sua mano non era più su di me.
“Niente è male. Ma si soffre sempre, Ciccio. I compiti a casa, la malaria, avere un fidanzato lontano quando c’è un bel ragazzo disteso vicino a te. La sofferenza è universale. E’ l’unica cosa che fa paura a tutti, buddhisti, cristiani, musulmani.” [dialogo Ciccio&Alaska]


L’uomo avere delle certezze. Non riesce a sopportare che l’idea che la morte sia un nero e immenso nulla, il pensiero che i suoi cari non esistano più, e tanto meno può immaginare se stesso come non esistente. Conclusi affermando che l’uomo crede nell’al di là perché non ha la forza di non crederci. [compito di Miles]

Cosa mi ha insegnato Alaska? Tantissimo, ma lascio la parola a Miles, perchè la risposta sta solo nell'ultima pagina.


Un bacione dalla vostra 








P.S Se il messaggio nel mio testo non fosse abbastanza  chiaro, ho dato a Città di carta 5 booklovers e 4 a Cercando Alaska. Inoltre vi dico...COMPRATELI!!!
P.P.S Seguitemi nella seconda parte, tutta dedicata a Will ti presento Will di Green e Levithan. Penso domani...sì domani...se non mi dimentico XD.

20 mag 2014

Mi arrivi come da un sogno


Autore: Diego Galdino
Genere: Romatico
Data di pubblicazione: 4 febbraio 2014
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Pagine: 274p
Prezzo: ebook 9.99 euro, cartaceo 16.90 euro

Trama:

Sotto il sole della Sicilia, sulle spiagge dell'incantevole cittadina di Siculiana, si ripete ogni estate uno spettacolo meraviglioso. Centinaia di tartarughine rompono il guscio e vengono alla luce, pronte a tuffarsi in mare tutte insieme, come un'onda in senso contrario. Da quand'è nata, Lucia non si è mai persa uno 'sbarco', come lo chiama l'adorata nonna Marta. Tranne questa volta: l'hanno appena chiamata da un importante giornale romano, e il suo sogno di diventare giornalista sta per avverarsi. Tre mesi a Roma, tre mesi per prendere finalmente in mano la propria vita. Certo, le mancheranno il rumore dei passi di papà, gli odori buoni della cucina della nonna, e la spiaggia delle tartarughine... E poi c'è Rosario, il suo fidanzato - forse, però, un po' di lontananza farà bene a entrambi. Quel che Lucia non ha messo in conto è un affascinante imprevisto: si chiama Clark Kent (nessuna parentela), lavora nella Sezione Cultura del giornale, ed è un americano innamorato di Roma. E tra una passeggiata a Villa Borghese e un friccico di luna, tra i due ben presto nasce qualcosa di molto forte... Peccato che il destino abbia un piano tutto suo. Un piano che metterà Clark di fronte a una domanda impossibile: che succederebbe se Lucia, di punto in bianco, per un incidente stupido e assurdo, si dimenticasse del suo amore, e Clark dovesse... farla innamorare di nuovo?

Recensione:

Buon pomeriggio a tutti voi! Ovviamente ho finito da poco di leggere questo libro e sono già qui a parlarvene semplicemente perché non volevo perdere nemmeno un minuto! Infatti ho subito rotto alle altre due Pazze perché la leggessero, così da poterla pubblicare!

Che Galdino mi piaccia come autore è risaputo, potete vedere anche la breve recensione che ho messo nella sezione Consigli, riguardo al suo primo romanzo “Il primo caffè del mattino”.
Con questa sua seconda opera Galdino non si smentisce, rimane sempre un autore dallo stile inconfondibile, incantevole ed incantatore, capace di trasportarti nei luoghi che descrive, in particolare Roma (che io amo, anche se ancora non ci sono mai stata) e in questo caso si aggiunge anche Siculiana, un piccolo paesino della Sicilia.

I protagonisti sono Lucia Leonardi (che fa la giornalista per un giornale locale a Siculiana e viene assunta per tre mesi a Roma a l’Eco) e Clark Kent (no tranquilli, non stiamo parlando di un personaggio dei fumetti che nasconde sotto i suoi vestiti una tutina super attillata con una fiammante S sul petto!). i due si conoscono proprio nella sede del giornale romano, in quanto si occupano della sezione Cultura e Spettacolo. 

La delicatezza ed il romanticismo di Galdino sono perfetti, magnetici.. non saprei che altri aggettivi utilizzare. Mi sono ritrovata, come è accaduto per il primo romanzo, immersa in questa meravigliosa città, quale è Roma, e soprattutto mi sono immersa nella vita di Clark e Lucia. 

Lucia viene da una buona famiglia siciliana e in teoria sarebbe fidanzata con un buon partito. Clark ha origini americane, è rimasto incantato dall’Italia da ragazzo e si è trasferito per studiarci e rimanerci. 
La loro storia sboccia piano piano, all’inizio come una semplice amicizia.. ma non si può ovviamente fermare un amore. 

“.. Io sono tua, io non sono mai stata così di qualcuno, non c’è bisogno di lasciar passare un anno o un mese per capirlo e nemmeno un’ora. A volte succede davvero, non solo nei film. E allora è inutile fare finta che sia diverso.”

Quando Lucia trova il coraggio per tornare in Sicilia e dire alla sua famiglia che finalmente ha capito se stessa, che si sente libera e che si è innamorata, pronta a lasciare Rosario (il famoso buon partito, tutto combinato dal padre di Lucia che vigilava come un falco sulla vita della figlia, soprannominato nel corso della storia dalla nonna Marta – a cui Lucia è molto affezionata, l’unica che crede in lei e che l’ha sempre spinta a far ciò che più desiderava - come Lex Luthor), purtroppo rimane vittima di un episodio che renderà le cose molto difficili e Clark si ritroverà a fare di tutto per poter riavere indietro la sua amata.

Sto scrivendo con una velocità impressionante, non sento nemmeno più le dita delle mani! Comunque per tornare a noi, la storia ha un suo lieto fine, ovviamente, forse anche qualche insegnamento, primo fra tutti l’importanza della libertà, dei sogni e dell’amore. Mi sono ritrovata in certi aspetti in Lucia, e beh diciamocelo, chi non vorrebbe trovare l’amore in un ragazzo come Clark, con la passione per la lettura, l’umorismo americano, la sua dolcezza e ironia, soprattutto a Roma? 

Penso si capisca piuttosto bene che vi sto consigliando questo libro, come anche il primo dell’autore! Io, almeno, ho notato che leggere i suoi romanzi mi scalda veramente il cuore, mi mette un po’ in pace con me stessa, mi permette di viaggiare con la fantasia e soprattutto di immergermi in Roma. 

Quello che succederà in tutta la vicenda, come al solito, non ve lo anticipo.. Voglio proprio che vi immergiate nel suo mondo, scoprendo quanto può essere bello Osservare le tartarughe..

Sai, non credo che mi sarà difficile innamorarmi di nuovo di te”.

Valutazione:







19 mag 2014

Le nostre firme

Buongiorno,
come state???
Oggi non metteremo nessuna recensione, vogliamo solo presentarvi le nostre firme.
Io, Miss D, vi accompagno in questa presentazione.
E' stata Lele a ricordarsi che mesi fa ne avevamo parlato tutte insieme e mi sono messa alla ricerca di un sito. Abbiamo trovato GIF-Mania Your Animated Signatures. e ci siamo messe a creare. (Grazie sito!!!)
Per Tinkerbell è stato facile dato il nome, per me e Lele mica tanto, però siamo soddisfatte. Non sappiamo se ci rappresentano, ma Tinkerbell dice che dovreste immaginarci così!
Forse le cambieremo, forse no, ma per ora alla fine di ogni post vedrete una di queste tre firme! 



 Tinkerbell ama Trilli. 
Ha visto tutti i film della sua eroina fatata insieme a Gideon de Villiers. (Ve li dovrebbe raccontare lei i pomeriggi con lui...)
Tinkerbell è simile a Trilli quando sbuffa e gonfia le guance. Ma secondo me e Lele si assomigliano anche nella magrezza!!! (qualcosa ce lo confermerà...)




 Ciottolina mi piace. 
E' così piccola e io sono sicuramente la più piccola delle Pazze, come per tanto tempo sono stata la piccola di casa.
E' rossa e bè il colore mi piace, tanto che mi tingo i capelli.
Inoltre sono stata conquistata da come si muove, in modo tanto cuccioloso.


Lele ama Paperino. 
Intanto è vestito di blu e Lele ama il blu. 
Poi parla in modo strano, Lele parla benissimo, ma a volte le parole non servono per esprimere i concetti.
Paperino è meno amato di Topolino, ma Lele ama i personaggi non convenzionali. 
Lei non mangerebbe mai i dolci che vedete, ma ama cucinarli con passione. 
 


Un bacione a tutti voi e al prossimo post! 

 Le vostre Pazze

18 mag 2014

Finchè amore non ci separi

Buona Domenica!!!
Qui c'è un bellissimo sole e penso proprio che mi  andrò a stendere fuori in giardino immersa nella lettura di  Will ti presento Will di Green e Levithan, ma, prima di darmi al pieno relax,  vi lascio la mia nuova recensione. 

Titolo: Finché amoreodio non ci separi
Autrice: Anna Premoli
Casa editrice: Newton Compton editori
Genere: chick-lit
Data di uscita: 8 maggio 2014
Disponibilità: ebook e cartaceo 
Prezzo cartaceo:  9,90
Prezzo ebook: 4,99
Numero di pagine: 284

Trama: Amalia Berger è un affermato avvocato newyorkese, nota nel foro come "la regina di ghiaccio". I ricchissimi genitori però le riservano da sempre poche attenzioni. Ryan, di origini irlandesi, è il maggiore di quattro figli maschi e la sua caotica famiglia gestisce un tipico pub nel cuore della Grande Mela. I due si sono conosciuti alla scuola di legge di Yale, dove è nata la loro reciproca antipatia. Amalia è poi rimasta a New York, mentre Ryan ha fatto carriera a Chicago. Finché un giorno, l'offerta di un posto da vice procuratore lo riporta a New York. Il primo caso che si trova ad affrontare sembra davvero banale: l'arresto per guida in stato di ebbrezza di una ragazza dell'alta società. Ma quel che appare semplice, si può complicare inaspettatamente, se per esempio l'avvocato difensore della ragazza è proprio quella Amalia Berger, che Ryan non vede da almeno dieci anni... Lo scontro in aula degenera a tal punto che il giudice condanna entrambi a una pena esemplare, che li costringerà a trascorrere parecchio tempo insieme. E cosa può accadere se due persone che si detestano dal profondo del cuore sono costrette dalla legge a collaborare? 

Recensione:
Inizio a dire senza fronzoli che questo libro è stato deludente. Quando ho scelto che voto dare e ho letto su aNobii che 2 stelline significavano ciò, le ho messe senza esitazione.
 
Diciamo che la parabola della Premoli per me è proprio stata discendente. Ho amato tanto il primo libro, Come inciampare sul principe azzurro, che, come dice Lele, è un “piccolo gioiello” e mi ha fatto tornare la voglia di leggere i romantici, dopo un po’ che non ne leggevo. I rapporti di amore/odio poi si sa che sono la mia passione. In quel periodo non chiedevo altro! Mi sono ubriacata la scorsa estate di questa tematica, fino quasi a confondere i libri, ma quel libro è sempre chiaro nella mia mente. 

Il secondo della Premoli è stato sempre un consiglio di Lele, che aveva scoperto la Premoli quando le recensioni su Amazon erano due o tre al massimo. Ha un vero talento nel dare la caccia agli emergenti che proprio in pochissimi hanno.
Comunque già Ti prego lasciati odiare fu in qualche modo una delusione. Non capivo, e non capisco tutt’ora, come sia possibile che due che litigano con passione, ardore e desiderio, poi non riescano a trasmettere le stesse emozioni quando sono insieme o a letto. Odio gli erotici, intendiamoci, e per ardore non intendo posizioni assurde o il fatto che stiano a fare l’amore senza mangiare nulla per giorni.
 Anche senza mostrare nulla di esplicito, voglio che si senta che i due personaggi si amano con la stessa forza ed intensità di quando litigano e che l’attrazione sia sempre presente. 
Mi ricordo sempre di quel libro la discussione in sala riunione, me la ricordo come se la rileggessi ogni giorno. Mentre la seconda parte è tutta un vuoto, tranne per il fatto che la tipa non cedeva mai e trattava malissimo il povero tipo (mi ero scordata i nomi, però poi sono andata a informarmi nuovamente, sono Jen e Ian).

In questo libro, Finché amoreodio non ci separi, devo dire che ho trovato la passione che tanto cercavano in Ti prego lasciati odiare, infatti la scena d’amore è stata un guizzo di gioia. Però il libro comunque mi ha delusa molto e, diciamocelo, non potevo salvare il libro solo perché i due protagonisti si amano e litigano con passione.
Intanto, devo dire che c’è un calo di  stile. Ho sentito che qualcosa manca, forse è meno spiritoso rispetto agli altri o forse devo ancora capirlo anch’io. Però qualcosa manca proprio.
L’idea del libro, inoltre,  non mi ha convinta. Amalia è un avvocato e Ryan un procuratore. Si conoscono ai tempi del college, ma non hanno mai un vero e proprio contatto,  poi si perdono di vista, finché lui torna a New York per questo nuovo lavoro.  

Il loro primo scontro avviene nell’aula di tribunale, dove non portano avanti il patteggiamento e il giudice li manda ai lavori forzati in quanto si mettono a discutere in modo inappropriato.
Capisco che bisognasse trovare un escamotage per farli scontrare/incontrare, ma non l’ho trovato realistico. Oltretutto uno si aspetterebbe, o almeno sia io che Lele ci abbiamo pensato, che il giudice avesse un interesse particolare per farli stare insieme o almeno che non lo facesse solo perché non li sopportava. Perciò è normale pensare che sia un parente di uno dei due, che magari non conoscono, o io, ad esempio, avevo pensato al marito di una delle signore che giocano a carte con la nonna di Amalia.

Infatti un altro personaggio a cui viene data poca importanza, ma che avrei voluto vedere sicuramente di più, quantomeno per sollevare moralmente il libro, è sicuramente quello della nonna, che appare solo poche volte nel romanzo.
Per fortuna i fratelli di Ryan sono davvero spiritosi, ma anche loro vengono lasciati nell’ombra, come anche l’amica di Amalia. 

Diciamo che a volte è tutto troppo accennato, senza andare in profondità: come ad esempio il passato dei due protagonisti.  Amalia è sempre stata attratta da Ryan, mentre lui l’ha tenuta a distanza.
Non vi voglio dire troppo, siccome le motivazioni di Ryan sono importanti per il romanzo. Ecco, per il romanzo, perché ci possono stare, ma non ha senso che lui non abbia provato a guardare oltre i suoi preconcetti, seguendo l’attrazione. 

Inoltre non capisco nemmeno questo limite della settimana, prima del processo o il fatto che ci sia il lieto fine, che tutti ci aspettiamo, ma ti rimangono davanti mille punti di domanda.
Insomma a parte la passione e qualche scena, come quella nel pub della famiglia di Ryan (soprattutto il bagno!), il resto è proprio sottotono. 

Votazione